News

Al Teatro dei Limoni in scena Hamburger, storia di (stra)ordinaria follia

Al Teatro dei Limoni in scena Hamburger, storia di (stra)ordinaria follia

Dopo avervi raccontato l’incontro con Saviano, Radio NOVA IONS  continua a raccontarvi cosa succede in città e stavolta sbarca in teatro. Più precisamente al Teatro Dei Limoni dove ieri, 27 Novembre, si è svolta la settantesima, nonché ultima foggiana, data di Hamburger. Uno spettacolo scritto da Leonardo Losavio e Francesco D. Nikzad, diretto e interpretato da Roberto Galano. Hamburger è la storia di un pugile, Pietro Palladino, della sua vita turbolenta, della sua malattia (disturbo esplosivo intermittente), e del suo rapporto con Dante, suo paterno mentore e compagno d’avventure. Ma Hamburger è spesso un pretesto per parlare d’altro. Hamburger parla diretto al pubblico, odia i suoi spettatori.

“Voi non avete le palle di stare qua sopra”

Per “qua sopra” s’intende il ring, cioè il palco, e sul palco c’è un ring. E dunque palco e ring si fondono, diventano una cosa sola e il pubblico dell’incontro è anche il pubblico dello spettacolo, quindi quello che Hamburger all’improvviso dice, lo dice Galano con gli occhi, con le parole, con un gesto, lo dice a noi e non c’è proprio nessuna quarta parete. La scenografia infatti consiste proprio nell’angolo di un ring, mentre nell’altro angolo ci siamo noi, c’è il pubblico, che incassa i pugni di Hamburger, fatti di parole taglienti, verbi coniugati male, un linguaggio diretto, di strada, non diverso da quello che userebbe il nostro vicino di tapis roulant, in palestra. Lo stesso pubblico che va al tappeto nei momenti più intimi, quando Hamburger apre le sue ferite e ci lascia guardare dentro, quando apre l’armadietto rosso e ci lascia spiare le sue cose gettate lì dentro, come una vecchia fotografia. Hamburger si veste, si sveste, si cambia e il pubblico entra nella sua quotidianità, nei continui flashback, diventando complice e infame, confidente e valvola di sfogo, amico e nemico di un ragazzo, vincente come pugile, perdente come uomo.

15224610_10209230998190445_1082523036_o

Uno spettacolo diretto come un gancio, che toglie il fiato, fa commuovere ma lascia anche divertire e ossigenare i cervelli di un pubblico catapultato nella storia di Hamburger e chiamato in causa sempre, fino ad arrivare a chiedersi: “E io, avrei saputo fare di meglio?”. Hamburger, con un Galano che ha dato il meglio di sé, in gran forma, perfettamente a suo agio a casa sua, sul suo ring, ha così salutato il suo pubblico foggiano e ora la troupe si rimette in viaggio per proseguire il tour nei teatri off in giro per lo stivale. Infatti dal 2 al 4 dicembre sarà in scena all’Ar.MaTeatro di Roma.

E voi, volete sapere perché lo chiamano Hamburger? Provate a vedere le facce di quelli che manda al tappeto.

Alice Rizzi

28 11 2016

Comments are closed.