Fenomenologia del binge watching e manuale di sopravvivenza al revival di Gilmore Girls

Fenomenologia del binge watching e manuale di sopravvivenza al revival di Gilmore Girls

Binge watching è diventata assolutamente l’espressione del secolo, nonché la mia espressione preferita ma anche una locuzione che esemplifica al meglio le nostre vite moderne. E vi spiego anche perché: semplicemente perchè ormai le serie tv sono diventate il trend di questo decennio. Cos’è il binge watching? Consiste nell’abbuffarsi compulsivamente e consecu636124415432870195-1213109799_bingewtivamente di più puntate rispetto a quelle che le buone norme di comportamento (e anche di socialità con il mondo esterno) impongano. Ovviamente la diffusione del termine e della pratica del binge watching la dobbiamo allo streaming. ma soprattutto all’arrivo anche in Italia del nostro fratello-migliore amico-padre-unico Dio Netflix! Netflix è una piattaforma legale di streaming, ovviamente a pagamento (machisseneimporta?), con un vastissimo catalogo per tutti i gusti. Ma ora arriviamo alla vera rivoluzione di Netflix, quella che sicuramente è anche la sua peculiarità, cioè mettere a disposizione intere stagioni di telefilm lo stesso giorno: una vera e propria istigazione al binge watching come se non ci fosse un domani!

Anche noi ci siamo donati alla scienza di Netflix come cavie e abbiamo bingewatchato (non credo si possa dire, ma tant’è) solo per voi! E di certo non una cosa a caso.

Facciamo un attimo un passo indietro. Circa un anno fa Netflix ha annunciato che ci sarebbe stato un revival di una mamma per amica, che si è conclusa alla sua settima stagione nel lontano 2007, con un finale ben poco soddisfacente. E finalmente dopo un anno di attese, ansie, speculazioni, anticipazioni e spoilers, ieri 25 novembre su Netflix sono state rese disponibili le quattro puntate di Una mamma per amica – Di nuovo insiggrevivaleme. Quattro puntate, ognuna da 90 minuti, da vedere di fila ovviamente! Lorelai, Rory, Stars Hollow e tutti i coloriti personaggi di questa serie di formazione. Sono passati 9 anni, nella realtà e nella finzione, dalla nostra ultima gita nel borgo in cui tutti, almeno un po’, saremmo voluti nascere e crescere.  Tante cose sono cambiate, ma alla fine è come se fosse tutto esattamente nello stesso posto, al posto giusto.

Il Manuale di Sopravvivenza al revival prevede:

  • aver visto almeno 8/9 volte tutte le stagioni precedenti
  • caramelle/patatine/pizza/gelato/Twinkies
  • preparare tanto CAFFE’
  • fare scorta di fazzoletti
  • ritornare ad avere 12 anni
  • successivamente ripetere tutti insieme IN OMNIA PARATUR e poi procedere alla visione

Lo scenario della prima puntata è quello dell’inverno, Stars Hollow è ricoperta dalla neve, come piace a Lorelai. Rory ha ormai 32 anni e non vive più con la madre, com’è anche giusto che sia aggiungerei. Ora è una giornalista in carriera che vive tra New York e Londra, ma mai dimenticherà le sue radici, questo è certo! La sua vita sentimentale è un po’ turbolenta, è fidanzata con un certo Paul che appare molto pico nella serie (e meno male) e che non ama realmente , Rory infatti nel frattempo si frequenta con Logan: ed ecco che il #teamLogan inizia ad esultare. Dopo l’apparizione del ragazzo di Rory posso decisamente confermare che il mio Paul preferito della serie rimane Paul Anka! Lorelai, invece, adesso vive con Luke nella casa di sempre delle Gilmore, e finalmente in questo revival, precisamente in Autunno, viene resa giustizia al loro amore. E’ davvero adorabile vederli  insieme e vedere come vivono la quotidianità e la normalità. Anche se che normalità potrà mai esserci quando c’è di mezzo una delle ragazze Gilmore? Ed è stato piacevole vedere anche come sono riusciti ad affrontare dei momenti di crisi che si sono presentati nell’arco di quest’anno.

Arriviamo subito alla parte più straziante dello show, quella che vi farà consumare il 90% dei fazzoletti necessari per sopravvivere a questo revival: la morte di Richard e la reazione di Emily al lutto. Dopo la morte di Edward Herrmann, i creatori della serie hanno voluto celebrarlo nel revival, decidendo così però di far morire anche Richard Gilmore da lui interpretato. Non dico altro, rischierei di spoilerare troppo. Però il tutto è molto intenso e a tratti straziante, ma è anche bello vedere il percorso di Lorelai e l’evoluzione del rapporto tra Lorelai e Emily da Inverno ad Autunno (rispettivamente prima ed ultima puntata). Emily è sicuramente il personaggio “minore” meglio caratterizzato e sviluppato, è molto significativa la sua story-line e ben costruite tutte le vicende che ruotano attorno a lei e, ovviamente, attorno a quello che si trova ad affrontare.

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Tantissimi sono i personaggi che ritroviamo nella serie, quasi tutti direi: una signorina Patty molto diversa da come l’avevamo lasciata, ma solo fisicamente! Babette e Morey, Gipsy, Cesar, Christopher, il preside Charleston, Colin e Finn, la signora Kim, Lane e Zach e i loro bambini, Gil e Brian. Taylor, che continua a voler far mantenere l’ordine cittadino. Kirk, che sta ancora con Lulu, adesso ha anche un maialino ed ha inventato un servizio di nome Ooo-Ber (vi ricorda qualcosa?). Michele finalmente si è sposato, con un uomo, sta progettando di adottare dei bambini e rimane il solito isterico collaboratore di Lorelai che è impossibile non amare. Le cose tra Michele e Lorelai si iniziano a mettere un po’ male, anche per colpa di u
na grande assente/presente: Sookie! In Primavera si vede Jackson ad una delle solite fiere cittadine, si parla spesso di Sookie, viene fatta vedere più vbrand-new-trailer-for-gilmore-girls-a-year-in-the-life-shows-rory-return-home-without-a-1232372olte Lorelai alle prese con nuovi cuochi nella cucina del DragonFly Inn, che puntualmente caccia, quasi a creare un parallelismo con Emily che ogni settimana licenziava camiere e colf perchè insoddisfatta del servizio. Però alla fine Sookie c’è, viene allo scoperto nell’ultima puntata, Autunno: non poteva assolutamente mancare! Paris continua ad essere presente nella vita delle Gilmore, che sono sempre state un punto di riferimento per lei. Ora è una donna di successo,  si è sposata con Doyle, ha due figli (Paris mamma??), ma ovviamente è sempre la stessa. Sono lontani i giorni in cui odiava Rory, i giorni della Chilton e i giorni di Yale, ma poco è cambiato. Sicuramente, dopo Emily, anche Paris merita una menzione speciale per questo revival, il suo personaggio è davvero ben sviluppato e fa ridere/sorridere come sempre!

Sin dall’annuncio del revival, si parlava di come uno degli amori passati di Rory sarebbe tornato nella sua vita e il web si è diviso all’istante tra #teamDean, #teamJess e #teamLogan. Abbiamo già parlato della non relazione tra Rory e Logan, che rimangono molto carini insieme, anche se effettivamente insieme non possono starci. Tra varie citazioni dei loro giorni a Yale, avventure notturne che solo con Logan possono accadere, la cosa più dolce e malinconica è sentirlo di nuovo chiamare Rory “scheggia”. Non disperate, appaiono tutti e tre nel corso delle quattro puntate! Jess che, non dovrei dirlo, rimane il mio preferito in assoluto, è anche quello che secondo me ha più senso all’interno di queste puntate, per l’aiuto che da a Rory, seppur magari incosciamente. Rory prende delle decisioni che non sapremo dove la porteranno, ma che fanno intuire le cambieranno la vita. E le prende proprio grazie a Jess. Poi quasi sul finire, quando ogni speranza sembra essere naufragata, all’improvviso Rory incontra anche Dean, che nonostante tutto ci farà sempre un gran bell’effetto: è stato il primo amore di Rory ed è un po’ come se lo fosse stato anche per noi.

Queste quattro puntate si sono rivelate una piacevole sorpresa, perché nonostante le altissime aspettative, non hanno deluso. Si piange, molto. Si ride, tantissimo. L’umorismo e il drama delle stagioni originarie non vengono intaccati, i dialoghi sono sorprendenti e brillanti come quelli dei vecchi tempi e le Gilmore Girls come sempre parlano ad una velocità impressionante, nella prima puntata è quasi difficile seguirle all’inizio. Ma subito ci si riabitua! Tante sono le scene e le situazioni divertenti, secondo me già candidate a diventare i cult di questa stagione e destinate a diventare meme e gif: Kirk e il suo film, Luke e il Wi-Fi, la banda dei trentenni, il musical cittadino, la nuova colf di Emily, Rory che si fa chiamare Kaleeshi.

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Una piacevole sorpresa però destinata a finire troppo presto, soprattutto se avete fatto un perfetto binge watching di queste quattro puntate.

Il finale è un tasto dolente, perché molte sono le cose che rimangono sospese, irrisolte. Ed è decisamente sconvolgente!

Se questo revival è nato per concludere le questioni lasciate aperte alla fine della settima stagione, beh da questo punto di vista ha fallito. Ha fallito non perché ci ha deluso, anzi. Ma semplicemente perché servirà il revival del revival per soddisfare i fan di Una mamma per amica. Inizio vivamente a sperare in altre puntate. Anzi, ne abbiamo assolutamente bisogno! Il desiderio di tutti, per quanto masochista, ora come ora credo che sia quello di un altro appuntamento tra un anno, altri giorni da spuntare sul calendario e da contare, prima di ritornare di nuovo finalmente a Stars Hollow.

 

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Martina Paolucci

26 11 2016

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