FUCA COST & COCC PRIATORJE ORSARA COME OGNI ANNO CI ACCOGLIE

FUCA COST & COCC PRIATORJE ORSARA COME OGNI ANNO CI ACCOGLIE

 

il 1° novembre ad Orsara di Puglia non è mancato il magico appuntamento dei “fuca cost e cocc e priatorje”. L’evento è caratterizzato dall’accensione di falò, localmente chiamati “fuca coste” dal particolare scoppiettio dei rami di ginestra. Tipica dell’evento e la preparazione delle tradizionali zucche lunghe “cocc priatorje” che a seguito della premiazione di quella più caratteristica vengono poste vicino a i falò per illuminare il cammino delle anime del purgatorio.

Qui, nel cuore verde della provincia di Foggia, la sera del 1°novembre si infiamma e si accende fino al mattino seguente. Non si tratta di Halloween, ma di un evento che mette in evidenza l’illuminazione della fede, il ricordo dei defunti, il gusto genuino di stare insieme condividendo un momento di comunione caratterizzato dalla magia autentica del legame misterioso tra il mondo dei vivi e quello di quanti vivono nella nostra memoria. Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Niente streghe, dunque, niente maschere e figure grottesche. L’evento che si celebra a Orsara di Puglia è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge dal “rito” consumistico del “dolcetto o scherzetto”. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorje) possano purificarsi attraverso il fuoco dei fucacoste e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la notte della luce, non quella delle tenebre.(http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/21029387_La+Notte+dei+Fuochi+ad+Orsara.html)

Emozionante come ogni anni anche il concerto, condito con grandi successi italiani e non, la calorosa Orsara ci ospita ogni anno al meglio.

 

02 11 2015

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